Il Francese Henry Chardon, Membro dell’A.F.A., nel 1920 sviluppò un sistema, completamente automatico, che permetteva la ripresa di foto aeree per mezzo di aquiloni. Questo sistema utilizzava un messaggero che, sospinto da una vela quadrata, saliva lungo il cavo di ritenuta dell' aquilone, portando con se la fotocamera. Qualche istante prima della partenza del dispositivo venivano accese due micce, di diversa lunghezza. Dopo che il messaggero aveva raggiunto il termine della sua corsa la prima delle due micce, terminando la sua combustione, azionava l' otturatore; dopo qualche momento, anche la seconda miccia cessava di bruciare recidendo il filo che teneva bloccata la vela in posizione di salita. Una volta liberata la vela, il messaggero poteva ridiscendere lungo il cavo e l' intera sequenza poteva essere ripetuta.

The Frenchman Henry Chardon was a A.F.A. member. In 1920 he developed a fully automatic device for kite aerial photography. His system used a messenger that climbed along the kiteline by mean of one square sail. A few moments before starting the messenger, two fuses, of different lenght, were lit.
After the messenger had reached the end of his run, the two fuses burning in sequence, activated the shutter first, and, after a few moments, the sail release device. Once the sail was released, the messenger was free to slide alog the cable once again but, this time toward the ground. The whole process could then be started again.


Progetto del messaggero di Henry Chardon - Chardon cradle plan.




Riproduzione del messaggero di Chardon - Chardon cradle replica by A. Casalboni.
Photo © W.Bieck