1850 nasce a New York il 28 Gennaio dal matrimonio di H. J. Eddy e Amanda Doubleday, William Abner viene cresciuto in una tipica famiglia “ che si fa da se”. Suo padre lo incoraggia ad avere interesse per la scienza. H.J. inoltre insegna al giovane Abner a prendere attivamente nota dei fenomeni che osserva nei momenti di passatempo.
Come molti ragazzi della sua età, William costruisce a fa volare aquiloni, parzialmente per gioco e parzialmente per impararne come funzionano. Nel 1865, all’età di 15 anni, agganciò una lanterna alla coda di un aquilone esagonale e lo innalzò ad una gran distanza sino a creare subbuglio tra i vicini che videro una strana luce blu nel notturno cielo estivo.
Aquiloni esagonali piatti e “barn-door” (aquilone Dalla Porta) erano gli aquiloni predominanti intorno al 1860 e William diventa pratico nella costruzione e nel volo di questi aquiloni. Tutti questi aquiloni richiedevano una coda di varie lunghezze per volare stabili in varie condizioni di vento.
William frequenta l’università di Chicago dove studia come ragioniere. Dopo la laurea, esso ritorna a New York per iniziare a lavorare nella sua nuova professione. In modo molto rapido la sua cariera lo portò a lavorare per il New York Herald, il maggiore e più rispettato giornale di quei tempi.

1887 il 21 Aprile, all’età di 37 anni, sposa Cynthia S. Huggins e si stabilisce a Bayonne al numero 32 di East 3th street, nel New Jersy. Bayonne era una tranquilla area residenziale vicino al posto di lavoro di New York. Qui William Abner e Cynthia immeditamente cominciano a creare la loro famiglia. Esso utilizzava il traghetto per andare e tornare a casa dal suo posto di lavoro al giornale.
Prima la famiglia e la vita professionale e poi William ritrova il fascino degli aquiloni. In questo periodo William applica alla passione del suo tempo libero la precisione e la determinazione di un adulto, a tal punto che le sua conoscenze e le sue soluzioni vengono costantemente impiegate per migliorare i suoi aquiloni.
In tutto il mondo intorno alla fine del 1800 gli aquiloni venivano impiegati in nuove applicazioni per la conoscenza dei venti, della meteorologia e dei principi del volo. Questo fu una ricerca che offrì ad Eddy la possibilità di usare le sue idee in un’applicazione di suo interesse. Nel suo lavoro, Eddy, era costantemente informato delle numerose novità scientifiche e dei progressi che la scienza faceva, e sempre grazie al suo lavoro al giornale, gli permise di avere contatti con le persone che lavoravano su queste nuove scoperte, e questo incrementò il suo bagaglio scientifico.
Dedicando il suo tempo libero fuori dal lavoro tra gli impegni di padre e marito, Eddy si dedica al disegno, alla costruzione ed alle caratteristiche di volo degli aquiloni. All’inizio, utilizzò forme di aquiloni delle quali aveva una buona conoscenza come gli aquiloni esagonali con coda.
Eddy lavorò per incrementare l’altezza raggiunta dai suoi aquiloni per mezzo di una serie di aquiloni posti in treno. In quel periodo si era soliti unire tutti gli aquiloni lungo un unico filo, la fine di uno con l’inizio dell’altro. Eddy trovò che questo sistema di collegamento creava problemi con aquiloni dotati di coda, per questo inziò a studiare altri metodi di collegamento con meno problemi.

1883 con l’Inglese Douglas Archibald inizia una nuova era per l’aquilone scientifico, applicando anemometri registratori al cavo dell’aquilone, Archibald fu in grado di ottenere differenti misurazioni della velocità del vento sino ad altezze superiori a 1200 piedi.

1885 gli aquiloni iniziarono ad essere impiegati anche negli Stati Uniti per le misurazioni nella bassa atmosfera. Alexander McAdie del US Weather Bureau inizia il moderno impiego degli aquiloni scientifici ripetendo gli esperimenti di B. Franklin con un elettrometro presso il Blu Hill Observatory vicino a Boston.

1886 il giornale “nature” pubblica un dettagliato articolo dei lavori di Archibald incluso i dettagli sulla costruzione degli aquiloni utilizzati per i suoi esperimenti.
Tutto ciò giunse all’attenzione di Eddy, esso notò che Archibald utilizzava un’altra forma di aquilone denominata a diamante, l’aquilone di Archibald fu utilizzato anche dal Francese Arthur Batut per eseguire le prime foto aeree. Questo aquilone era di tipo piatto e richiedeva una coda per volare in modo più stabile.
Infine l’interesse per gli aquiloni di Eddy fu completatati dalle informazioni fornite da Woodbridge Davis il quale stava studiando un aquilone manovrabile al fine di utilizzarlo per il salvataggio. Eddy comunicò svariate volte con Davis e venne inspirato e stimolato nei confronti di un utilizzo a scopo scientifico e tecnologico dell’aquilone.

1889 Eddy venne a conoscenza di una aquilone costruito e fatto volare dai nativi delle isole di Giava e della Malesia. Questo aquilone veniva descritto come capace di galleggiare e volare stabile senza l’uso di una coda per mantenere la direzione. Senza avere le esatte dimensioni per la sua costruzione, ma avendo capito i principi, Eddy iniziò a lavorare su un modello simile per realizzare un aquilone a diamante che volasse senza l’ausilio di una coda.


1890 Eddy lavora con ambedue le forme di aquiloni, e una sua evoluzione del “diamone kite” che prenderà il suo nome e con aquiloni esagonali di cui conosceva bene il funzionamento. Prima verifica il funzionamento in treno degli aquiloni esagonali e constata che è meglio utilizzare un singolo cavo per ogni aquilone collegandolo al cavo principale.

1891a Bergen Point con 10 -12 miglia di vento da ovest mette in treno 5 aquiloni esagonali muniti di coda fino ad un'altezza di 4000 piedi. Allo stesso tempo pubblicava resoconti della sua attività sui giornali, in particolare Scientific American e il Century Magazine.

1893 il 7 Novembre raggiunge a Bergen Point i 5595 piedi con un treno di di piccoli aquiloni.

1894 dal 27 Luglio al 6 Agosto iniziano gli esperimenti al Blue Hill Observatory situato a 10 miglia a sud di Boston. Eddy vuole raggiungere con il medesimo sistema del 1893 un'altitudine di 5000 piedi, nel frattempo aveva trovato che la soluzione di piccoli aquiloni era peggiore di un treno di aquiloni di dimensioni maggiori, ma il tempo ristretto non gli permise di realizzare aquiloni di dimensioni maggiori.

1895 il 30 di Maggio a Bayonne, William Eddy, riesce ad ottenere le prime foto aeree scattate nel Nuovo Mondo. Eddy solleva, per mezzo di un treno di aquiloni a losanga, una macchina fotografica formato 9x9 centimetri. .
Durante il mese di Agosto del 1896 riesce ad ottenere i primi buoni risultati utilizzando uno dei primi modelli di apparecchi fotografici Kodak sollevato ad una quota di circa 400 metri. Il 9 Maggio del 1897 riesce ad ottenne 24 fotografie da altezze varianti fra 390 e 420 metri.
Per queste sue esperienze Eddy si servì di un treno composto da tre aquiloni: un tentativo di utilizzare un simile sistema era stato effettuato anche da Batut e Wenz. Per sospendere la macchina fotografica al cavo di ritenuta dell' aquilone, Eddy utilizzò una particolare " culla " a forma di T, costruita utilizzando asticelle di legno. Tale dispositivo consentiva al fotografo di mantenere sempre la fotocamera ben parallela al suolo.

1896 il 31 Ottobre primo incidente di foto aerea sopra Brodway.

Born in New York on January 28, 1850 to H.J. Eddy and his wife Amanda Doubleday.
Since first years his father encouraged him to have an interest in science and as many boys of his age, William build and flew kites partly as play and partly to learn about the environment. In 1865, at the age of 15, he lift a lantern by means of an hexagonal kite and sent it up a great distance creating some excitement in his neighbourhood.
In 1860 the most famous kite was a flat hexagonal type, all of this kite required different tails size to fly stable in different wind conditions.
William attended the University of Chicago where he was trained as an accountant. Following graduation, he returned to the metropolitan New York area to work in his new profession. Early on his career he was employed by the New York Herald, a major and highly respected newspaper of the day.

On April 21, 1887 at the age of 37 he married Cynthia S. Huggins and settled in Bayonne, New Jersey at 32 East Third Street. Soon William and Cynthia began to rise a family. First family and his work life after some years William returned to his first hobby, the kites.
The 30 May of 1895, the American journalist William Eddy, who patented a kite with his name, obtained the first aerial pictures from the New World, lifting a 9x9 cm. format camera, using a train of dihedral kites in the shape of lozenges.
Although some attempts in this direction had been previously made in Europe, this was the first clearly focused kite-photograph obtained. The previous ones had been blurred, owing to defect in the device for swinging the camera apparatus from the kite cord, and for loosening the shutter. Mr Eddy's apparatus will be better understood from the accompanying cut than from any description. In a general way it is a wooden frame capable of holding the camera, and terminating behind in a long stick or boom, by means of which the camera is made to point in any desired direction or at any angle. This is arranged before sending up the apparatus, the boom being properly placed and held in position by means of guy cords from the main kite line. A separate line hangs from the spring of the camera shutter, with which is also connected a hollow ball of polished metal supported in such a way that it will drop from its position, five or six feet through the air, when the camera cord is pulled. The purpose of this ball is to allow the operator on the ground to be sure that the camera has responded to his pull and the desired photograph has been taken. He is assured of this, having given the pull, on seeing the flash made by the polished ball in its fall.

All this begin arranged, it is only necessary to send the camera up to any desired altitude and pull the camera cord, in order to get photographs of wide stretching landscape, extensive cities, like New York, and panoramas of every description. Such photographs could not but be of the greatest value to geologists, mountain climbers, surveyors, and explorers. And they must possess particular interest for students of geography and for mapmakers.


During the month of August of 1896 he gained other good results using an early model of KODAK camera lifted at an eight of about 400 meters.
Using a train of three kites on May 9, 1897, Eddy took 24 images from various eights between 390 and 420 meters.
1896 While I was photographing from mid-air the great sound money parade of 31 October, with a camera suspended above Broadway, New York, the main kite cable was broken in a peculiar way. Three kites built for light winds were at a great height when they were borne down by a gust, the main kite line becoming entangled in the high iron framework of an unfinished structure on the east side of Broadway, the kites having been sent up from the roof at the corner of Broadway and Duane street.
The main cable was snapped by an attempt to drag in the entangled line, the three kites and one flag disappearing to the eastward. They were never recovered. Meantime, the camera fell with a swinging motion to the top of the next building, far below the level of the fourteen-story building from which I had sent out the line of the kites. I was obliged to crawl across the wire netting in an interior court before I recovered the camera and replaced it in the line. I then continued my mid-air photographing until nearly 5 P.M.








Eddy ring system




Original Eddy kite


Eddy kite replica by Andrea Casalboni


Aerial view of Blue Hill